L’origine del mondo: erotismo e seduzione nella photo trouvée alla Triennale di Milano

La mostra mette in risalto come i maestri della fotografia (anzitutto Helmut Newton cui è dedicato un omaggio) si siano ispirati alla produzione sotterranea della fotografia erotica anonima. Dalle cartoline fotografiche francesi alle pin up americane, fino alle immagini di complicità domestica, la photo trouvée conferma come l’erotismo sia stato fin dagli inizi un tema portante della fotografia.

La mostra presenta duecento fotografie trouvée, dedicate al tema dell’erotismo, dal 1880 agli anni ’60 del ’900. Le immagini, anonime, provengono dall’Europa e dagli Stati Uniti. La mostra è divisa in 20 sezioni che mettono in risalto i temi della fotografia erotica, dalle immagini prodotte per le accademie alle snapshot private. Tra le varie sezioni, l’omaggio al capolavoro di Courbet. Queste fotografie sono protette da una tendina.

In particolare il percorso della mostra mette in evidenza come i progressi della tecnologia fotografica – dalle pellicole più veloci alle fotocamere più piccole – abbiano trasformato la fotografia erotica in un gioco di coppia, in una nuova occasione di complicità. La casa, dal salotto alla camera da letto, al giardino, diventa un set privilegiato per la mise en scene. Fino a quando, negli anni ’60, nello stesso salotto, che aveva già sostituito il boudoir, compare un terzo incomodo: il televisore. Con notevole scioltezza, o indifferenza, i fotografi, mariti, compagni, amanti, amici, fotografano le loro compagne accanto al mobile tv. È il segno di un passaggio epocale nel consumo della fotografia erotica. Un attimo e arriverà internet.

Chiude il percorso espositivo una selezione di immagini, americane e francesi, che anticipano lo stile e i temi dell’erotismo, amato da Helmut Newton. Una riprova che la fotografia erotica anonima ha alimentato la ricerca dei grandi maestri.

Informazioni utili
Fino al 17 dicembre 2017
Triennale di Milano – Viale Alemagna 6, Milano
Martedì – Domenica | ore 10.30-20.20
Tel. 02 724341
www.triennale.org

Fonte: Ufficio stampa Triennale
Foto: curtesy Collezione Alidem